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Sony Alpha 7 Mark III

Sony Alpha 7 Mark III

ony ha lavorato davvero sodo in questo ultimo anno e, dopo aver messo sul piatto Alpha 9 e Alpha 7R Mark III negli ultimi mesi, ha annunciato, con un evento a Londra alla fine del mese di febbraio, la nuova Alpha 7 Mark III. Una fotocamera mirrorless full-frame che i tecnici Sony hanno definito "basic", anche se possiamo tranquillamente affermare che di basic questa fotocamera ha davvero ben poco. 

I passi avanti rispetto al modello precedente sono infatti decisamente evidenti e questa Alpha 7 Mark III si caratterizza per una serie di specifiche ereditate direttamente dalle fotocamere posizionate più in alto per quanto riguarda la gamma del produttore giapponese, come ad esempio Alpha 7R III e Alpha 9.

Parliamo quindi in realtà di una macchina fotografica che di fatto è la soluzione entry level per quanto riguarda la gamma di prodotti full-frame di Sony ma che, a tutti gli effetti, ridefinisce questa fascia entry alzando di molto l'asticella della qualità e delle caratteristiche.

La prima novità rispetto alla Alpha 7MII è da ricercarsi nella tipologia di sensore adottato da questo Mark III. All'interno di questa fotocamera troviamo infatti un sensore BSI Exmor-R CMOS full-frame da 24.2 megapixel; un sensore retroilluminato, quindi, che permetterà di ottenere, rispetto al precedente modello, una gamma dinamica decisamente più ampia e, più in generale, foto più nitide e luminose. Ma non solo, la presenza di questo sensore permette alla fotocamera di supportare scatti in RAW a 14 bit, anche in scatto continuo in modalità silenziosa, e una sensibilità ISO molto elevata.

Se andiamo quindi a paragonare la soluzione adottata da questa Alpha 7 Mark  III con i sensori della precedente Mark II e della top di gamma Alpha 9 notiamo che in tutti e tre i casi abbiamo una risoluzione di 24.2 megapixel ma che, soltanto in Alpha 7MIII e Alpha 9 abbiamo il sensore BSI e una gamma ISO in grado di raggiungere, in modalità estesa, i 204800 ISO. Il tutto abbinato a una gamma dinamica di 15 stop, un valore indubbiamente di rilievo.

Un sensore che è poi anche stabilizzato con un sistema di stabilizzazione a 5 assi, ulteriormente migliorato rispetto a Mark II e in grado di garantire un guadagno di 5 stop, mezzo stop in più rispetto a quanto garantito dal precedente modello.

Ma i vantaggi di avere un nuovo sensore non terminano qui perchè, se consideriamo il lavoro svolto in abbinamento al chip LSI ecco che abbiamo anche una raffica in grado di raggiungere i 10 fps, che sono comunque la metà dei 20 scatti al secondo raggiungibili, grazie al sensore "stacked", dalla Alpha 9, ma che raddoppiano rispetto ai 5 fps della precedente Alpha 7MII. Migliorata anche la capacità del buffer che nella nuova Mark III riesce a "immagazzinare" fino a 177 scatti consecutivi contro i 52 del vecchio modello.

UNA MESSA A FUOCO DA ALPHA 9

Se c'è un elemento che accomuna tutte le mie ultime esperienze con una fotocamera Sony di ultima generazione è lo stupore nel riscoprire ogni volta la bontà delle prestazioni della messa a fuoco. Questa Alpha 7 Mark III non è stata da meno, sia per quanto riguarda le specifiche che in relazione alla prova sul campo. Ma partiamo proprio dalla scheda tecnica, che offre subito un'idea del livello raggiunto da Sony in questo campo anche sul modello "base" di gamma.

La messa a fuoco di questa Alpha 7 Mark III prevede ben 693 punti a rilevamento di fase, gli stessi della ammiraglia Alpha 9, e 6 volte quelli della Mark II. 693 punti PDAF che coprono quindi il 93% del fotogramma e che troviamo abbinati a 425 punti a rilevamento di contrasto. 

Un sistema ibrido che permette di avere prestazioni davvero ottime sia in condizioni di luce perfette che quando l'illuminazione scarseggia, con un tracking dei soggetti, anche in movimento rapido, quasi infallibile. In tutto ciò è stato migliorato anche l'Eye AF, ovvero il sistema che permette di agganciare e mantenere a fuoco gli occhi del sogetto, che funziona ora anche in modalità fuoco continuo.

COMPLETA ANCHE NEI VIDEO

Questa nuova mirrorless Sony è poi ovviamente in grado di registrare video fino alla risoluzione Ultra HD con 24, 25 o 30 fps e un bit-rate che raggiunge i 100 Mbps in 4:2:0 a 8-bit. I formati e le risoluzioni supportate sono i seguenti (in PAL):

  • XAVC S Ultra HD: 3840 x 2160 (25p, 100M), 3840 x 2160 (25p, 60M)
  • XAVC S HD:1920 x 1080 (100p, 100M), 1920 x 1080 (100p, 60M), 1920 x 1080 (50p, 50M), 1920 x 1080 (25p, 50M)
  • AVCHD:1920 x 1080 (50i, 24M, FX), 1920 x 1080 (50i, 17M, FH)

Un 4K particolarmente ricco di dettagli che è ottenuto da questa Alpha 7 Mark III acquisendo un flusso in 6K, utilizzando quindi tutti i pixel del sensore ed effettuando in macchina un sovracampionamento che permette di ottenere un file in Ultra HD. 

Come da migliore tradizione Sony non manca ovviamente il supporto all'HDR, in questo caso sfruttando lo standard HLG, che permette quindi di ottenere filmati HDR immediatamente visibili su tutti i prodotti compatibili, siano essi smartphone o TV, senza bisogno di ulteriori conversioni. Non manca tuttavia nemmeno la possibilità di sfruttare i profili S-Log 2 e S-Log 3.

MIRINO OLED, DISPLAY TOUCH E AUTONOMIA DA RECORD

Ancora dalle ultima Alpha 9 e Alpha 7R Mark III, questa nuova entry level Sony (mi viene da ridere ogni volta che lo scrivo), ha ereditato anche il mirino elettronico: una unità OLED da 2 milioni di pixel, copertura del 100% e fattore d'ingrandimento 0.78x, dotato di un ottimo refresh rate che, come per tutte le soluzioni che adottano un mirino elettronico, offre il vantaggio di mostrare la preview degli scatti. Non male comunque la resa, in grado di non far sentire eccessivamente la mancanza di un mirino ottico vecchio stile.

 

Nella parte posteriore della macchina troviamo poi un display touch basculante da 3 pollici di diagonale, con una risoluzione di 921.600 punti. Non manca Bluetooth, WiFi, USB-C 3.1, micro HDMI e ingresso cuffie e microfono. Sempre dai modelli più alti in gamma questa Alpha 7 Mark III eredita anche il doppio slot SD, di cui uno compatibile con schede UHS-II.

La batteria è la stessa che troviamo in Alpha 7R Mark III e Alpha 9, con la differenza che in questo caso riusciamo, secondo quanto dichiarato da Sony, a raggiungere i 710 scatti di autonomia, un quantitativo superiore anche rispetto alle due fotocamera di fascia superiore.

I PRIMI SCATTI

Come già detto in apertura e all'interno del video che trovate qui sopra, purtroppo ci è stata concessa soltanto un'ora o poco più in compagnia di questa Alpha 7 Mark III. Un'ora nella quale abbiamo dovuto impostare la fotocamera, scattare e girare il video. Le impressioni che leggerete ora sono pertanto veramente delle sensazioni a caldo frutto di pochi scatti che cercheremo di approfondire prossimamente se Sony vorrà concederci il piacere di utilizzare la macchina per qualche giorno.

Nonostante questo, per nostra fortuna, lo scenario di utilizzo era sufficientemente completo da poter trarre qualche giudizio, seppure ancora assolutamente non definitivo.

Abbiamo infatti potuto scattare delle foto a due ballerini di tango in un salone non esattamente ben illuminato, e quindi provare nello stesso momento la resa agli alti ISO e le capacità della messa a fuoco con soggetti in movimento durante passi e rotazioni veloci.

Se poi ci uniamo anche l'ottima resa agli alti ISO che ci permette di scattare in sicurezza mantenendo un livello qualitativo degli scatti comunque elevato, con un rumore che è presente ma che non rovina le foto che andiamo a salvare, ecco che la ricetta è servita. Il problema più grosso, quando si scattano foto in scenari di questo tipo, utilizzando la modalità di scatto a raffica, è semmai quella di smistare le centinaia di foto che troverete a fine giornata sulla scheda

E per concludere anche un paio di scatti in controluce, giusto per saggiare l'ampia gamma dinamica che permette di conservare un buon quantitativo di dettagli sia nelle alte luci che in corrispondenza delle ombre. Considerate che, a parte qualche piccolo aggiustamento all'inquadratura e, nel caso specifico, l'applicazione di un filtro B&W, le foto non sono state ritoccate e sono esattamente come uscite dalla macchina.

'BASE' GAMMA UN CAVOLO!

Tirando le conclusioni è proprio questa l'espressione che ci viene naturale quando pensiamo a questa Sony Alpha 7 Mark III come un prodotto entry level. Sì, è vero, sarà anche il modello più economico tra le ultime full-frame dell'azienda nipponica e, a tutti gli effetti, se vuoi la proposta "base" tre le soluzioni di ultima generazione c'è poco da fare, questo è quello che propone Sony. Ma forse più che entry level, questa fotocamera è da considerare come la porta di ingresso nella fascia alta del mercato.

E il prezzo? Ecco, anche qui parlare di prodotto "basic" associato ad un listino di 2300 euro per il solo corpo pare decisamente inappropriato. In commercio a partire da questi giorni troviamo anche una versione bundle con ottica 24-70 f(2.8) al prezzo di listino di 2500 euro.

Fonte : https://altadefinizione.hdblog.it/2018/03/22/sony-alpha-7-mark-iii-primi-scatti-video/

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